cErtificazione energetica ed elettrica torino e provincia

COME RICONOSCERE UN CERTIFICATO ELETTRICO O DIRI , FASULLO O   CARENTE!!!

Molto semplice, seguite le tre regole:

1° Il prezzo, un prezzo troppo basso nasconde certamente qualcosa che non va, dovete sempre tenere conto che chi firma e timbra questo certificato,  si prende tutta la responsabilità penale e civile, in caso di incidenti, il che vuol dire che se dopo qualcuno muore, chi va in galera è lui o in caso di danni chi paga sarà sempre lui.

Non è una cosa da sottovalutare, basta farsi un giro nella procura di Torino per rendersi conto che incidenti dovuti a carenze nell’impianto elettrico non sono poco frequenti.

Quindi come primo consiglio, chiedetegli l’assicurazione !!!

 

2° Non essendo voi dei tecnici, è chiaro che non potete verificare quali sono i controlli eseguiti dal tecnico, ma potete verificare la parte descrittiva del certificato.

 

Come vedrete dalle’esempio al fondo dell’articolo, in una dichiarazione di rispondenza, deve esserci :

· Il titolo “DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA”, il titolo è importante, in modo che poi davanti ad un giudice il tecnico non vada a dire che non era una dichiarazione di rispondenza, ma un semplice controllo di manutenzione.

· Deve esserci una autocertificazione da parte del tecnico, che indichi tutti i suoi dati, la sua iscrizione all’albo, che eserciti da almeno 5 anni nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione di rispondenza, dove è lo studio e la sua partita IVA. Così facendo il tecnico davanti al giudice si assume la piena responsabilità se ha dichiarato il falso!

· Deve esserci una parte in cui lui dichiara che su l’INTERO IMPIANTO ha fatto le verifiche, e che l’intero impianto sotto la personale responsabilità risponde all’art. 7 del DM 37/08, notate bene deve essere scritto intero impianto, che vuol dire tutto, perché alcuni vi cambiano solo il salvavita, e vi danno un certificato della manutenzione che hanno cambiato il salvavita, ma il salvavita è solo un pezzo dell’impianto, devono certificare tutto l’impianto, i fili che passano nei muri, le prese, e anche i fili dell’antenna dei televisori.

· Verificate che sia indicato bene l’alloggio a cui il certificato fa riferimento, con i dati catastali, ed il nome del proprietario.

· Deve esserci allegata la relazione tecnica dei controlli che ha effettuato, scrivendo sempre i suoi dati, i dati dell’immobile, quelli del proprietario, e alla fine deve scrivere che l’impianto è a norma secondo la normativa di riferimento, e dovrà indicarla.(questa parte leggetela dall’esempio sottostante.

· Per finire verificate che sia TIMBRATA e FIRMATA, in questo caso accertatevi che almeno sia iscritto a qualche albo, se dice di essere un responsabile tecnico, vi serve una busta paga, o qualcosa in cui ci sia scritto che lui è responsabile tecnico da almeno 5 anni nel settore impiantistico. Importante deve comparire la dicitura RESPONSABILE TECNICO” . Il fatto di essere un artigiano che fa di lavoro installazione di impianti elettrici, non vuol dire che è stato un responsabile tecnico, per questo un semplice elettricista non può fare questo certificato!!!

ESEMPIO DI DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA

Notate la parte scritta in grassetto è quella che voi dovete controllare

Assicuratevi che sia firmata e timbrata da Periti o Ingegneri iscritti all’albo da almeno 5 anni

DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA DELL’IMPIANTO

ai sensi del decreto 22 gennaio 2008 n. 37, art. 7

 

Il sottoscritto Marco Rossi professionista iscritto all'albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato per almeno cinque anni nel settore impiantistico a cui si riferisce la presente dichiarazione, iscritto all'albo professionale dei Periti industriali e periti laureati, della provincia di Torino, numero di iscrizione 3760, data di iscrizione 17/01/2005, con studio professionale in via Roma n. 17, comune di Torino (TO), tel. 0119853172, part. IVA 09030173334

 

in esito a sopralluogo ed accertamenti dell’impianto (descrizione schematica) Impianto elettrico di casa su due piani inteso come:

intero impianto      trasformazione       ampliamento      manutenzione straordinaria     

 

installato nei locali siti nel comune di None (TO), via Volvera n. 20, piano T-1, F.2, N2395 di proprietà di Paola Meloni, in edificio adibito ad uso:

industriale                 civile                 commercio                  altri usi;

 

a seguito della richiesta di: Sig.ra Meloni Paola

DICHIARA

 

sotto la propria personale responsabilità, la rispondenza dell’impianto secondo quanto previsto dall'art. 7 del DM 37/08, tenuto conto delle condizioni di esercizio e degli usi a cui è destinato l'edificio.

 

Allegati:

 

dichiarazione di conformità dell'impresa installatrice relativa agli interventi effettuati per adeguare l'impianto

relazione tecnica sul complesso dei controlli effettuati per dichiarare la rispondenza dell'impianto

                                                                                 Timbro e Firma

ESEMPIO DI RELAZIONE TECNICA, DEVE SEMPRE ESSERCI !!!

Notate la parte scritta in grassetto è quella che voi dovete controllare deve essere timbrata e firmata da perito o ingengere iscritto all’albo da almeno 5 anni

RELAZIONE TECNICA

Risultati dei controlli effettuati sull’impianto ai fini del rilascio della dichiarazione di rispondenza

 

Dati del professionista

 

Ingegnere Marco Rossi (nome inventato)

via Roma 17, Torino (TO)

Albo professionale: Periti industriali e periti laureati, o ordine degli ingegneri della provincia di Torino

Numero di iscrizione all'albo professionale: 3760

Data di iscrizione all'albo professionale: 17/01/2005

 

Dati dell’impianto

 

Committente

Sig.ra Meloni Mariangela

 

Proprietario dell'impianto

Paola Meloni

 

Indirizzo dell'impianto

via Volvera 20,  piano T-1, F.2, N2395 None (TO)

 

Descrizione dell'impianto

Impianto elettrico di casa su due piani

 

Normativa di riferimento

 

La presente relazione è redatta ai sensi dell’art. 7, comma 6, del Decreto 22 gennaio 2008, n. 37 "Regolamento concernente l’attuazione dell’art. 11-quaterdecies, comma 13, lettera a), della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di installazione degli impianti all’interno degli edifici".

 

Esito dei controlli sull’impianto

 

A seguito del sopralluogo e degli accertamenti eseguiti (DM 37/08, art. 7, comma 6) è emersa l’idoneità dell’impianto ai fini del rilascio della dichiarazione di rispondenza.

Nel seguito si riporta, in forma sintetica, l’esito dei controlli eseguiti.(E’ solo una parte dei controlli da fare, ma quello che dovete verificare è che ci siano scritte le parti in grassetto.)

Montante

Il montante ha una sezione adeguata.

Il montante è protetto contro il cortocircuito dall’interruttore limitatore facente parte del gruppo di misura, come esplicitamente ammesso dalla norma CEI 64-8, art. 473 (commento) ed è protetto dal sovraccarico dalle protezioni installate sul centralino dell’unità immobiliare.

Sul montante non ci sono masse.

La parte interrata del montante è idonea al tipo di posa.

Il montante è costituito da un cavo multipolare.

Montante di terra

Il montante di terra unico per più unità immobiliari ha una sezione adeguata.

Il montante di terra unico per più unità immobiliari ha una posa adeguata.

Box auto e/o cantina

La linea box/cantina ha una sezione adeguata.

La linea box/cantina è protetta dal cortocircuito e dal sovraccarico.

La linea box/cantina è protetta da un interruttore differenziale.

Le apparecchiature nel box sono installate ad altezza adeguata.

Centralino

Il centralino è conforme alla norma CEI 23-51.

Gli interruttori automatici del centralino hanno un potere di cortocircuito adeguato.

Le linee in partenza dal centralino sono protette dal sovraccarico.

La protezione differenziale nel centralino è adeguata.

Apparecchiature

Le linee di segnale sono separate da quelle di energia.

Le connessioni sono realizzate e ubicate a regola d’arte.

Le apparecchiature sono collocate ad altezza adeguata.

I cavi dei circuiti prese hanno una sezione adeguata.

Il codice dei colori è rispettato.

Gli interruttori di comando unipolari sono installati correttamente.

Locale da bagno o doccia

Nelle zone 1 e/o 2 non sono installati interruttori e/o cassette di derivazione.

In zona 1 non ci sono prese e/o apparecchi utilizzatori proibiti.

In zona 2 non ci sono prese e/o apparecchi utilizzatori proibiti.

E’ stato realizzato un corretto collegamento equipotenziale supplementare.

Impianti all'esterno

I componenti elettrici installati all’esterno hanno un grado di protezione adeguato.

I cavi interrati sono idonei per tipo e posa.

I cavi posati all’esterno sono idonei per tipo e posa.

Protezione contro i fulmini

L’impianto elettrico non necessita di protezione contro il fulmine in relazione alla perdita di vite umane (rischio R1).

Non è stato invece valutato il rischio di perdite economiche (rischio R4), e non sono stati prescritti i provvedimenti eventualmente necessari, avendo il committente espressamente accettato tale rischio.

Se il committente non accetta tale rischio deve affidare un apposito incarico professionale.

Esame a vista, misure e prove

Dall’esame a vista non risultano difformità dalla regola dell’arte.

La resistenza di isolamento dei circuiti è adeguata.

L’interruttore differenziale funziona correttamente.

Il valore della resistenza di terra è adeguato.

Le prove di continuità non hanno evidenziato lacune nella messa a terra delle masse.

Data ___________                                                         Timbro e firma